Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

Baciando s’impara, un Gesto antico che parla di Noi.

L’amore degli uomini si distingue dalla stupida foia delle bestie soltanto per due funzioni divine: la carezza e il bacio.

Pierre Louÿs, Afrodite, 1896

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Ve lo ricordate il primo bacio? E quelli dopo? O lo sognate ancora,quel bacio speciale che pure fosse l’ultimo, sembrerà il primo? Il bacio è una manifestazione di affetto famosissima, che ispira il cinema, l’arte, la letteratura e tiene svegli sognanti da ragazzini, pensando a come sarà dolce, come sarà perfetto. Cambia il modo ma il bacio c’è quasi in tutto il mondo,

Il primo bacio è quello della mamma

Il bacio nasce antico, Desmond Morris,  etologo inglese famoso per il suo testo “La scimmia nuda” del 1967, tornata in voga da poco in veste ballerina, nel testo “L’uomo e i suoi gesti” (1992) elabora la tesi che ritiene il bacio il frutto dell’abitudine delle madre di spezzettare il cibo per darlo ai piccoli, passandolo di bocca in bocca, nutrendo in piccoli come fanno gli uccellini. Questo perchè la possibilità di triturare e passare cibi era lunga da venire, dovremo aspettare dopo il 1920, ma allo stesso tempo, in quel gesto c’è amore e prendersi cura. Certo, con i secoli il bacio è passato dal mondo dei bimbi a quello degli adulti e, se all’inizio il bacio era segno di semplice amore tra persone e anche gli antichi cristiani lo usavano come saluto, i Protestanti lo abolirono per la valenza intima del gesto. Oggi un bacio è un saluto, una coccola, una dimostrazione. Sarà Freud a riportare  il bacio a quel desiderio di intimità con la madre, alla ricerca del seno materno perduto. Il gesto del bacio diventa così ricordo ed emulazione di quel primo bacio di secoli antico.Un ritorno alla prima delle amate, mai dimenticata.

Ginnastica d’Amore

Un bacio è movimento. Con un solo bacio appassionato si mettono al lavoro 34 muscoli facciali e si bruciano calorie. I muscoli si allenano e con loro la loro pelle, che diventa più bella e tonica per la “botta”ormonale. Le reazioni del corpo al bacio sono intense, si attiva la nostra motivazione e le risposte fisiologiche sono diverse. I sensi si mettono all’attenti, il cuore pulsa forte, la pressione sanguigna, il respiro, il pensiero, più lucido e razionale, si fa da parte e ci si prepara ad essere meno pensanti ma più presi e coinvolti, tutto il corpo partecipa al bacio, innescando una risposta contro lo stress, preparandoci al sesso. L’effetto sullo stress è stato studiato anche da Wendy Hill nel 2008 (ricerca “A kiss is Worth a Thousand Words”) che ha riscontrato come diminuisca il livello di cortisolo. Insomma, in un mondo fatto spesso di dimenticanze e gesti di disattenzione, meglio un bacio.

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Cosa significa un bacio?

Il Bacio è affetto, amore, attenzione, vicinanza ma anche riverenza. Qualche esempio? Si bacia l’anello del Papa, la Pietra Nera alla Mecca, il Muro del pianto, la Torah la terra nei templi indiani. Può essere il gesto di affetto di una mamma o di un papà, la tenerezza di un bimbo per un altro, passionale tra due persone che cedono alla reciproca attrazione. Il bacio è una dichiarazione di amore. La maggior fatica, in tante coppie, è quella di darsi quel primo bacio, dopo il quale anche il sesso sembra molto meno impegnativo. In quella ricerca di un primo contatto, del bacio, si costruisce la prima narrazione della coppia, chi inizia, come rispondono, dove erano, dolcezza, energia, imbarazzo. La storia di un bacio diventa la storia della coppia.  Non per niente, nei film, è l’attesa del primo bacio a far fremere gli spettatori. Non per niente, nelle commedie romantiche, arriva verso la fine della storia, dopo palpitazioni e speranze, come culmine di un incontro amoroso.

I baci non sono anticipo d’altre tenerezze, sono il punto più alto.
Erri De Luca

La scienza, in una ricerca  della Oxford University (2013),  ci racconta che il bacio diventa un’arma per capire se il partner può andar bene, selezionando cosa è meglio per noi. Il bacio diventa quindi uno spazio  personale da occupare e far occupare, un gesto di fiducia che ci mette in contatto con l’altro e con noi stessi.

Paese che vai bacio che trovi

Ci sono molti modi per baciare, “alla francese”  per esempio. In Nuova Zelanda, ci si bacia con le ciglia (fatte strofinare tra le due persone), in Italia ci si saluta con due baci, che si duplicano in Francia. Se in alcuni paesi il bacio è normale, in Giappone in pubblico non è solito darsi un bacio mentre in Cina è inconcepibile, in Papua Nuova Guinea il bacio è un mordicchiare il sopracciglio del partner. Il bacio muove sempre una reazione, da chi lo apprezza e lo rende protagonista della sua iconografia romantica, come da noi, a chi lo trovano indecente, come le tribù finniche descritte dal danese Kristoffer Nyrop (1858-1931) anche se poi facevano serenamente il bagno nudi tutti insieme.

In ogni caso, in ogni bacio abbiamo la storia di un incontro. Non importa tra chi ma come questo avviene.

Nella giornata dell’Amore, augurare baci pieni di fiducia, baci amorevoli, baci caldi, protettivi e passionali, è un piacere per questo Blog. 

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