Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

Adesso Cambio. La Tirannia del Subito e il gusto dei Piccoli Passi.

One fine day, we’ll fly away, Don’t you know that Rome wasn’t built in a day,

Hey hey hey.

 Morcheeba,  Rome Wasn’t Built in a Day (canzone)

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Quando decidiamo di cambiare vorremmo fosse SUBITO

Scegliere di migliorarsi è un cammino lungo una vita. Eppure, quando decidiamo di iniziarlo, vorremmo che in pochi passi fosse già  completato. Ma, per fortuna, non esiste un tuttoesubito che funzioni sul lungo periodo.

L’anno è cominciato da poco. Qualcuno già vorrebbe stringere a sé i risultati dei suoi buoni propositi e si sente abbattuto se non è già tutto come lo aveva desiderato. E’ un atteggiamento caro a questo secolo di corse e velocità insostenibili, dove si deve essere vincenti nell’immediato, autonomi in fretta, di successo al primo tentativo. Ebbene. Non tutti sono soddisfatti. Anche perchè capita ci si dia obiettivi enormi, non travolgenti ma stravolgenti, che non prendono le misure su quello che siamo e puntano a creare qualcuno di completamente diverso. Abbiamo puntato in alto, ma la nostra velocità è un’altra. Sappiamo quale?

Voler diventare migliori deve essere una spinta a fare e vivere meglio, non una maledizione quotidiana. Al malessere di non star bene si aggiunge quindi l’ansia del cambiamento che non arriva subito, che ci mette in conflitto con noi stessi. Come voler perdere 7 Kg il secondo giorno di dieta. Allo stesso modo i risultati delle nostre scelte quotidiane devono avere il tempo di farsi sentire, di trasformarsi in nuove abitudini, in nuovi pensieri.

Cambiare è difficile e ci vuole tempo e molto coraggio. Nella ricerca del modo migliore di essere si possono compiere degli errori, dover calibrare la strategia, litigare con se stessi e poi riprovare. Ma arrivare in cima alla vetta di un solo fiato è impossibile. Come nello scalare una alta montagna, occorre la giusta attrezzatura, le condizioni e poi un piano ben fatto che ci permetta di raggiungere un piccolo obiettivo alla volta. Fino alla vetta.

TUTTO E SUBITO

Capita anche in terapia che arrivino le richieste di aiuto dove il tempo concesso al cambiamento è OGGI. Anche l’attesa del momento dell’appuntamento sembra impossibile. Ma come potremo reggere la fatica del cambiamento se non sopportiamo l’attesa di qualche giorno?  Il non sapere accettare lo scorrere del tempo diventa un nemico. Invece è un nostro alleato. Sempre che si riesca a creare un ritmo che ci metta in armonia con il ticchettio dell’orologio, a vivere le ore come una possibilità e non come un conto alla rovescia.

Non potremo essere mai altro che noi stessi

Il cambiamento ha bisogno di pazienza e di tempo. La magia, quella vera, è di concedersi entrambi.

Ogni lungo lavoro su se stessi parte da lunghi e lenti respiri. Ogni carriera di successo è iniziata da ruoli più o meno umili. Ogni grande artista è partito sconosciuto. Certo non sempre, ma sul grande numero è così. Da quel primo passo al successo sono passati anche giorni difficili, altri dolorosi, molti sul filo del “non ce la faccio”. Eppure ogni giorno si è passati al successivo con maggiore determinazione e consapevolezza che la strada era quella giusta.

PRESTO e BENE  non stanno assieme, diceva il proverbio. E i proverbi hanno molta più saggezza di quanta siamo disposti a riconoscergli. Il tempo è necessario tutto, il tempo che ci sembra “morto” serve a metabolizzare il cambiamento, a creare qualcosa di nuovo, ad assaporare quanto abbiamo raggiunto. Il tempo è sempre vivo. Dobbiamo imparare a leggergli dentro, a viverlo a pieno, lasciando che sia.

Ogni più piccola vittoria va resa stabile, va esercitata perchè non sia un caso fortuito ma un nostro apprendimento. Se oggi sono riuscito in quello che mi ero prefissato devo darmi il tempo di goderne. Non mi fermo a lungo, ma il tempo giusto per sapere che sono arrivato qui e ora posso andare avanti.

Ogni grande viaggio è fatto di piccoli passi

Se non ci diamo il giusto tempo, se siamo impazienti, se lasciamo vincere il “Tutto e Subito” potremmo finire con il vivere lo Stress da cambiamento più che sorriderne soddisfatti.

Cambiare fa paura e la possiamo vincere se lentamente facciamo nostre le piccole vittorie sull’abitudine, rinforziamo giorno dopo giorno i piccoli cambiamenti in positivo, se accettiamo anche la difficoltà di cambiare. Perchè cambiando perdiamo la sicurezza che le nostre azioni, pur poco produttive e soddisfacenti, ci davano. Se avevamo deciso di avere quell’atteggiamento, quel problema, quel modo di fare (o non fare) lo avevamo fatto perchè ci rassicurava e chi vuole rinunciare a sentirsi al sicuro? Proprio per evitare la paura che gela, quella che potrebbe impedirci di diventare quello che siamo realmente, è bene fare piccoli passi. Darci piccoli traguardi. I coniugi  Brett e Kate McKay  anni fa fondarono un Blog che esiste ancora online “The Art of Manliness e qui scrivevano:

“Instead of trying to make radical changes in a short amount of time, just make small improvements every day that will gradually lead to the change you want. Each day, just focus on getting 1% better in whatever it is you’re trying to improve. That’s it. Just 1%.”

(trad.dell’autrice “Invece di cercare di fare cambiamenti radicali in un breve lasso di tempo, basta fare piccoli miglioramenti ogni giorno che gradualmente portare il cambiamento che vuoi. Ogni giorno, basta concentrarsi su come ottenere una migliore 1% in tutto ciò che è si sta cercando di migliorare. Questo è tutto. Solo 1%.”)

Definiamo i nostri obiettivi, dividendo enormi traguardi in più piccoli passi, più facilmente raggiungibili. Diventerà più facile raggiungere un cambiamento duraturo e consapevole.

Ognuno deve trovare il suo progetto di cambiamento. “Voglio Essere felice” è una formula molto nella ma un tantino troppo generale e non esiste un modo di essere felice uguale all’altro. Focalizziamo giorno dopo giorno i nostri piccoli obiettivi.

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Il viaggio non finisce mai…

Ogni giorno possiamo decidere di cambiare qualcosa e scoprire che, come ogni singola virgola cambia il senso di ogni frase, quella piccola cosa trasforma in una nuova soddisfazione ogni giornata.

Per godersi questo viaggio, dobbiamo sapere quale è la nostra destinazione, ma anche conoscere le soste che ci concederemo, le tappe intermedie e le risorse che abbiamo per portarlo avanti. Per affrontare questo viaggio alla scoperta di noi stessi, dovremmo fare molta attenzione alla MOTIVAZIONE che ci spinge a fare le valigie per affrontare il cambiamento e alle RISORSE di cui disponiamo. Poi possiamo decidere di partire.

La nostra autostima, il nostro miglioramento è un viaggio senza fine.

TROPPO TARDI è relativo.  Avremo sempre modo di tarare nuovi obiettivi man mano che cambiamo noi stessi, di cercare il nuovo traguardo che sia coerente con quello che vogliamo e di cui abbiamo bisogno. Potremmo persino scoprirci soddisfatti a metà del cammino e decidere di fermarci pienamente felici. Anche le nostre più grandi paure, resistenze, difficoltà, possono essere, con il tempo, rese semplici da superare.  E qui ci tornano utili i proverbi di cui sopra.

Dalle e dalle se spezzan pure i metalli

Saggezza Popolare

Diventare migliori non è una scelta facile. Ma è la migliore scelta possibile.

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Pollicino: Il desiderio di cambiare alla ricerca del migliore se stessi

L’Orco: L’ansia del Tutto e Subito

L’arma segreta: La meraviglia dei piccoli cambiamenti che fanno la rivoluzione

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Questa voce è stata pubblicata il 23 gennaio 2017 da in Psicologia e non solo con tag , , , , , , , , , , , , .
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