Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

Come ti Intervisto un Pollicino: Eugenio Cardi, Scrittore

Con chi parliamo oggi? Si chiama EUGENIO CARDI, DSC_0013vive e lavora a Roma. Scrive. Ha realizzato 7 romanzi, pubblicati in Italia e all’estero. Laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Perugia, ha conseguito negli anni una lunga esperienza nella Comunicazione nell’ambito del Non Profit. Si impegna da sempre a rendere visibili problemi di rilevanza sociale con attenzione speciale ai minori, agli immigrati, ai carcerati.  Il suo ultimo libro “Irene F. Diario di una borderline” affronta una storia delicata e ha un obiettivo, far parlare di abuso sessuale minorile per trovare il miglior modo di affrontarlo, per prevenirlo, per non lasciare il silenzio le molte vittime che ogni anno lo vivono.

 


1Prima di tutto benvenuto e grazie per la tua disponibilità Eugenio. Nel tuo libro,  “Irene F. Diario di una borderline “, hai scelto di raccontare la storia dura e violenta. Come ti è venuta l’idea di affrontare con il tuo romanzo un tema così impegnativo?

R.: Ciao Marzia, e grazie della tua intervista… Ti rispondo subito: “Irene F.” non è il mio primo romanzo, in tutto ne ho pubblicati 7 (tradotti e pubblicati anche all’Estero, soprattutto in Argentina, Canada, Francia e Spagna) e tutti hanno in comune questa sorta di “filo rosso” del disagio mentale… Per cui potrei dire che scrivo solo di questo, ovvero di un qualcosa che riguarda da vicino la nostra mente e che ad un certo punto manda tutto in tilt…

 

2 Il tuo interesse per il tema non nasce dalla tua formazione, eppure il filo che lega i tuoi romanzi è, come dici, molto psicologico. Come mai?


R.: No, non sono nè psicologo nè psichiatra, ma un sociologo (sono laureato in Scienze Politiche – indirizzo politico sociale)… Da sempre pero’ – fin da quando ero al liceo – coltivo un forte interesse verso il disturbo mentale o la follia… Non ultimo, ho trascorso i miei ultimi 20 anni nel mondo del volontariato e dell’associazionismo, in particolare negli ambiti “Carceri”, “Immigrazione” e “Minori in difficoltà”, tre settori che sembrano essere così lontani tra di loro ma che, non raramente, si riuniscono – purtroppo – su di una sola persona… Per cui ho avuto modo di incontrare e conoscere moltissime persone, diversissime tra loro, che mi hanno dato – detto senza alcuna retorica né buonismi di facciata – tanto sul piano umano… Soprattutto mi hanno insegnato l’umiltà (da tenere sempre in considerazione in altissime dosi), l’attenzione verso gli altri e il rispetto della propria dignità di persona.Quindi ho avuto modo di ascoltare tante storie, e qualcuna di queste è finita nei miei libri. D’altra parte, come ha ben detto qualcuno,
“gli scrittori rubano la vita degli altri”...

3.jpgMa la tua ” Irene F.” parla anche di impegno sociale. Ci racconti in che modo?

R.: Si, ed è un argomento a cui tengo molto… “Irene F.” è un romanzo di denuncia sociale contro il terribile fenomeno dell’abuso sessuale infantile, fenomeno tanto grave quanto misconosciuto in questo Paese, non so del perchè…Eppure è un fenomeno sociale ancor oggi fortemente presente…

Layout 1

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Il mio intento è stato quello di gettare un sasso nello stagno o forse – per meglio dire – contro il vetro della nostra indifferenza, volendo così infrangere quel terribile vezzo di voler vigliaccamente voltare la testa dall’altra parte quando vediamo qualcosa che non ci piace…Più in particolare, ho voluto metter l’accento su due cose: la prima, è che al contrario di quanto si possa pensare, l’abuso sessuale infantile (o in età evolutiva) avviene – per ben il 95% dei casi nell’ambito familiare (spesso l’abusante è il padre o il patrigno o uno zio o un vicino di casa o l’amico di famiglia…), e poi soprattutto ho voluto porre l’attenzione sul rapporto diretto e scatenante tra l’abuso sessuale infantile e l’insorgenza del disturbo borderline di personalità (quale gravissima conseguenza dell’abuso stesso), nesso causa-effetto che ho visto essere fortemente ignorato dai più…

4.jpg Passiamo a delle domande di rito. Parlando della storia di Pollicino la conosciamo tutti,o quasi, tu in che misura ti riconosci in questo personaggio?


R.: Mi ci riconosco tanto, come credo facciano un po’ tutti, nel senso che – fuor di metafora – ognuno di noi lungo tutto il percorso della vita credo cerchi disperatamente un filo, una traccia, un qualcosa che lo conduca verso una esistenza dignitosa e che valga la pena vivere… Poi la meta è diversa in ognuno di noi: chi cerca la ricchezza materiale, chi invece la pace e la tranquillità interiore, chi si tormenta invece alla ricerca esistenziale della ragione della nostra venuta al mondo, ecc ecc… Credo che proprio nella diversa coesistenza di ragioni e affannose ricerche umane si nasconda la bellezza della vita, ovvero nelle nostre diversità, pur essendo tutti esseri umani fatti più o meno nello stesso modo.

5.jpgHai affrontato un tema delicato, quale potrebbe essere l’arma segreta che si potrebbe usare contro il mostro, l’orco della tua storia?

R.: Guarda, credo sia molto più semplice di quel che si possa pensare: l’arma segreta è l’attenzione verso il nostro prossimo, è il rimanere in ascolto, e far sì che l’altro quindi ci parli – serenamente e apertamente – e si confronti con noi, che sia un figlio o un amico, e tante brutture sparirebbero dalla faccia della Terra… Viviamo in un mondo distratto e schizofrenico, che va di fretta, che non si ferma, che non ti vede… Ecco, se aprissimo un po’ più gli occhi, se dessimo ascolto a chi ci sta a cuore, se ci ponessimo sulla stessa frequenza di chi ci sta vicino, tanta violenza sparirebbe… Per tornare al mio romanzo, se Irene avesse avuto una madre un po’ più attenta ed affettuosa, le cose sarebbero andate diversamente.

Pollicino ringrazia Eugenio e certamente dedica alle troppe Irene a cui è difficile sorridere questa intervista, perchè possano farlo ancora e meglio.

 

Per saperne di piùE’ possibile visitare il sito di Eugenio a questo link: www.eugeniocardi.it o scrivergli all’indirizzo mail info@eugeniocardi.it.Chi volesse acquistare “Irene F. Diario di una borderline” deve fare attenzione che sia l’Edizione PROFONDO ROSSO (2016), perché la prima edizione del 2011 targata “I libri di Emil” è andata esaurita – potete trovarlo nelle librerie tradizionali od anche in quelle online, quali Amazon, Feltrinelli o MondadoriStore. Parola di Eugenio!

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Un commento su “Come ti Intervisto un Pollicino: Eugenio Cardi, Scrittore

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