Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

Quanto si cresce in un anno? Riflessi di un anno da Consigliera e da Psicologa.

Se non commetti errori significa che non cerchi di risolvere problemi veramente difficili. E questo è un grave errore.

Frank Wilczek

Quanto si cresce in un anno? La pianta che avevo piantata da un seme di avocado è diventata alta ben 23,5 cm, la mia nipotina (nata invero che era febbraio) oggi ne conta una settantina, la mia gatta è diventata più tonda e di poco più lunga, io pure mi sono arrotondata di poco, alzata niente.

Quanto si cresce in anno, professionalmente? Esistesse una unità di misura, per il da poco passato anno 2014, direi che me ne prenderei almeno 5 unità. E ancora, forse, sarei vagamente tirchia.

Come si cresce professionalmente? Con pazienza e determinazione nonché qualche passo fortunato verso buoni incontri. E quelli buoni li capisci subito, quanto i cattivi. Perchè, se ti allontani da chi non vuoi incontrare, lo senti che non funziona, ugualmente ti solletica di andar via da chi pensi possa essere un buon incontro. Lo si guarda con sospetto. Perchè un buon incontro, sul lavoro, significa prendersi la responsabilità di fare. Significa provare a imparare, accettare di ignorare, scoprire, smettere e iniziare. E il gruppo con cui da un anno, anzi molto di più, lavoro, fatico, creo e disfo è uno di quelli.

Un gruppo amabilmente odioso, capace, giocoso e faticoso. Parlo del gruppo di AltraPsicologia Piemonte con cui un anno fa sono entrata nell’Ordine degli Psicologi della, ormai, mia regione. E i conti tornano tondi, un anno da consigliera. Quante gioie e tribolazioni significa? Molte. Invero. Significa riorganizzare spazi, relazioni, diminuire e aumentare, riposizionare in continuazione i pesi sulla bilancia delle priorità. Significa un nodo al fazzoletto per ricordarsi che non si è solo consiglieri e uno, subito dopo, per ricordarsi la responsabilità di essere anche consiglieri. Perchè se certi risultati sembrano facili a vederli da fuori, da dentro ci si accorgerebbe di quanto lavoro di gruppo ci sia voluto a metterli in piedi. Un anno fa eravamo così:

Altrapsicologia Oggi la foto sarebbe diversa. Mancano due nomi che, seppur con ottimi risultati, non sono entrati con noi nell’avventura dell’Ordine. Oggi siamo maggioranza, ricopriamo le cariche dell’Esecutivo (Presidente, Vicepresidente, Tesoriere, Segretario) e per il resto siamo Consiglieri, come me.

Cosa significa essere consigliere di un Ordine per una psicoterapeuta? Che per quanto il tuo sguardo sia grande lo si deve allargare ancora. Deve allargarsi fino a vedere negli angoli, pensare ad aspetti pratici mai pensati, entrare in equilibri che si vivevano da fuori, comprendere da cosa è data la possibilità o meno di insistere su determinati aspetti. Essere parte di un ente significa fare ogni giorno delle scelte. Sempre. Si parla di fare in modo che, i quasi 7000 iscritti all’ente, sentano di non essere solo psicologi che devono pagare una iscrizione per lavorare, ma che sappiano che qualcuno li stia pensando, che la somma che si versa si trasformi in servizi che non si avevano mai avuti. Questo si sta facendo.

Per dirla banalmente ma efficacemente, si stanno cambiando le cose.

Nuovo Logo OPPCosa abbiamo fatto? Un sito tutto nuovo, con la possibilità di diventare una vetrina per i colleghi grazie ad una scheda dedicata e consultabile dalla comunità, progetti per gli iscritti ( dallo Start-Up di cui mi sono occupata io stessa, alla Promozione della Psicologia che sta creando un evento che farà parlare di noi, dal un Servizio Progettazione Sociale e Finanziamenti che illustra e accompagna alla ricerca e risposta ai Bandi presenti e a come parteciparvi, ad una Formazione veloce e moderna con una serie di Webinar su argomenti diversi e attuali e la creazione di OPP Academy). Notevole è stato l’impegno nella Tutela della Professione, la semplificazione della burocrazia con documenti scaricabili senza spese dal sito, la riorganizzazione dell’Ordine, la creazione di Gruppi di Lavoro chiari ed efficienti,  rifare il trucco ad un Ordine che sapeva un poco di passato e portare nel giusto presente. Ma queste sono cose che potete sapere facilmente, leggendo le numerose NewLetters che vengono inviate per aggiornare gli iscritti o guardando il sito, la pagina Facebook o Twitter (abbiamo anche fatto conoscere all’ente i Social Network) o meglio ancora leggendo l’ articolo scritto dal Coordinatore del nostro Gruppo.

Qui scrive una sola Consigliera e non tutto il Gruppo e, io da sola, quello che vorrei arrivasse è la risposta alla domanda che facevo all’inizio. Quanto si può crescere professionalmente in un anno? Moltissimo. Almeno 5, come le dita di una mano o come i punti cardine della politica professionale che volevamo costruire in Piemonte. Cinque come Tutela, Trasparenza & Partecipazione, Promozione & Società, Ordine 2.0 e Servizi. Vorrei che arrivasse  che c’è ancora spazio per la Psicologia che vorremmo, che dobbiamo curarlo e difenderlo ma è nostro e siamo in grado di coltivarlo con la nostra determinazione, serietà, professionalità e con i sogni che sempre devono far parte di un progetto.

Costruire è certamente difficile, significa ogni giorno dedicare del tempo, accettare anche di fare degli errori e penso di averne fatti abbastanza, così che oggi posso dire di aver imparato da ognuno di loro. Costruire significa farsi venire male alle mani perchè la stessa cosa la smonti e la ricostruisci finché non va bene, significa studiare argomenti che prima conoscevi appena, solo per capire di volerne sapere di più, significa anche capire come parlare, che il lavoro in uno studio, anzi nel tuo studio, è altra cosa e che il tavolo di un Consiglio non è il tavolino di un pub dove ci si riempie la bocca di suoni, ma il luogo dove si rappresenta una comunità e dove capita, sovente, che doni  più un calibrato silenzio che certe parole spiacevolmente urlate.

Altra Psicologia PiemonteInsomma, in un anno si cresce molto e spero di crescere di più, fare nuovi errori ma non ripetere gli antichi, continuare a imparare e a costruire nonostante il rumore di fondo che a volte capita ancora di sentire. Sebbene sia un flebile sussurro. Questo sarà un nuovo anno anche come Consigliera e non potevo iniziarlo senza ringraziare i compagni di viaggio di tante email ( almeno 5700 dice il mio indirizzo email dedicato, senza spam e cestinate), incontri serali, notturni, domenicali, festivi on e offline. Quindi grazie, in ordine alfabetico, ad Alessandro Lombardo, Enrico Parpaglione, Giovanna Verde, Igor Graziato, Laura Salvai e Luca Cometto e a Claudio Sandri incontrato proprio in Consiglio e ora a lavoro con noi. Essere parte di Altrapsicologia ha ancora il suo fascino insieme a voi. E grazie per la fiducia di chi il mio essere consigliera l’ha creduto possibile, spero ci creda anche nel 2015.

Io, da parte mia, ho altri tre anni importanti in cui spero di crescere ancora…almeno 5 per anno.

Marzia Cikada

Consigliera dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte

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2 commenti su “Quanto si cresce in un anno? Riflessi di un anno da Consigliera e da Psicologa.

  1. Poupette
    10 gennaio 2015

    Sono iscritta all’ordine solo da pochi mesi e non sono quindi un grande esperta ma mi è parso di capire che in toscana altrapsicologia ancora non c’è, anche se il gruppo che si è insediato l’anno scorso sembra stia facendo qualcosa (speriamo!)…non aspetto altro che passi un altro anno per vedere “quanto tutti saremo cresciuti”!
    Nel frattempo tanti complimenti a te ed al tuo gruppo piemontese!

    • Dott.ssa Marzia Cikada
      10 gennaio 2015

      Ti ringrazio, Poupette. Rendi attiva la tua attesa, informati, conosci, scoprirai quanto può essere utile a te e al nostro lavoro. Buon anno! MC

I commenti sono chiusi.

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