Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

E’ solo sesso tra amici! Davvero? Psicologia delle nuove NON coppie

Chi si forma un legame è perduto.
J. Conrad
 

Quanto ci manca una relazione quando non ne abbiamo una?  Più o meno di quanto ci manca il sesso quando non ne facciamo? E se il piacere del secondo fosse raggiungibile senza la fatica della prima?

Le relazioni si fanno sempre più faticose, impegnarsi diventa complicato. Quasi una perdita di tempo. Meglio avere molti amici, una vita sociale allegra e variegata e starsene sereni. Se poi un amico tra gli altri diventa anche compagno di letto potrebbe essere l’inizio di una soluzione. Ecco nascere quelli chiamati, in Italia, i “trombamici” (diciamolo, suona proprio male) o amici di letto. Amicizie che condividono il letto, appunto,  che fanno sesso senza per questo ritenersi una coppia, che godono della reciproca compagnia senza per questo ritenere il tempo insieme un “investimento” in un progetto a due, che si fidano come compagni di esperienza ma che non si coccolano e non si lasciano andare a gelosie. Per altro, sarebbe assurdo essere gelosi di qualcuno con cui non si è coppia ma con cui si divide solo il bello della sessualità, in solidale caldo contatto senza i lacci dello “stare insieme”.

In America li chiamano FWB ( friends with benefits) amici che fanno sesso insieme ma non per questo chiamano la loro relazione sentimentale. Il fenomeno è piuttosto cospicuo, tanto da aver messo in atti ricerche e scritto articoli diretti a capire confini, caratteristiche e limiti del sesso tra amici.

In Italia non è numeroso come in America ma anche nel nostro paese, gli amici di letto non sono pochi. Il bello del loro legame attrae i più giovani  proprio per la grande libertà di “esperimento” che si vive facendo sesso con qualcuno che si conosce ma che non giudicherà troppo performances e tutti quegli aspetti che “valgono” quando ci si mette in condizione id voler sedurre qualcuno per iniziare una relazione. Non occorre essere perfetti per fare sesso, l’ansia da prestazione di certi primi appuntamenti decade. Il fine è dichiaratamente sessuale e non c’è vergogna ma libertà nel muoversi, provare, cercare di scoprire, nel sesso con l’altro, aspetti propri che potrebbero poi tornare utili quando si costruirà una coppia vera.

Da questo punto di vista il legame con il trombamico è speciale perchè presuppone una forte libertà e non chiede molto in cambio. Non si è legati, non si è responsabili uno dell’altro come in una relazione amorosa. Ci si fa forza insieme, magari offrendo quel senso di sicurezza che le storie di coppia non hanno saputo dare in passato, si trasgredisce insieme al vecchio ideale dell’amore romantico per abbandonarsi a quello del “sesso senza amore” come cantava un personaggio televisivo anni fa.

Sono molte le persone, uomini e donne, soprattutto tra i più giovani e con un picco tra i 30/40, che decidono di fare sesso ma di non parlare d’amore, di rispettare il/la compagno/a di letto senza per questo dare al loro incontro una cornice di relazione affettiva, di coppia. Il coinvolgimento sessuale non implica o implicherebbe quindi un progetto comune come coppia. L’importante è che sia chiaro e pulito il “contratto” tra le parti. Non ci deve essere dubbio rispetto il coinvolgimento dei due. Proporsi come amico di letto nella speranza che “magari…poi…” può essere l’inizio di una indicibile sofferenza. Quindi ci vuole molta conoscenza di sé per ovviare al problema che potrebbe nascere se uno dei due scoprisse di essere andato emotivamente oltre e dopo l’orgasmo quello che desidera dall’altro inizia ad essere un desiderio di intimità e vicinanza diverso da quanto “stipulato”.

Eppure le fantasie romantiche colorano anche l’immaginario degli amici con benefit e se, anche nella realtà, una parte delle storie iniziate per sesso poi diventano per amore, un aiuto per “conoscere” il fenomeno ci arriva dal cinema, con due commedie che inquadrano, con la leggerezza propria del genere,  il momento storico delle relazioni.

Il primo film (2011) si chiamava proprio “Friends With Benefits” (adattato in Italia con “Amici di letto) con Justin Timberlake e Mila Kunis. I due prima amici poi compagni di letto, grazie anche alle rivelazioni del padre di lui sull’importanza di non perdere le persone speciali, riescono a trasformare un passato da amici con benefici in un possibile futuro da coppia a tutti gli effetti, introducendo gli aspetti che prima mancavano, l’impegno e il desiderio di creare un legame stabile a tutti gli effetti, condito da una buona passione.

Il secondo film (2011) nasce come “No Strings Attached” (adattato in Italia con “Amici, amanti e…”) e vede protagonisti Ashton Kutcher e Natalie Portman nelle parti di Adam ed Emma che si conoscono da sempre e da sempre sono stati molto attratti ma che, adulti, non vorrebbero unire, al sesso, anche la fatica di creare una relazione. Segue una chiara definizione di limiti da non superare ( no coccole, no convenzioni, no gelosia) che verranno poi tutti a saltare quando l’amore diventerà per entrambi difficile da negare.

Sembrerebbe quindi che il solo problema sia la trasparenza dell’accordo ma rapporti di sesso di questo tipo possono anche avere una minore soddisfazione sessuale data la non sempre forte passione, in parte legata anche al sentimento. Inoltre, capita di trovarsi in difficoltà nel momento delle etichette (“Come ci si presenta?”). Importante in questi casi è non presentarsi e sapere bene cosa ci sia nella relazione che si sta portando avanti, il fuori può/deve restarne fuori proprio perchè, non trattandosi di una coppia che vorrà costruire il suo progetto di vita nel mondo, non è detto che si debba necessariamente definirsi.

Chiaramente, se da una parte, questo tipo di relazione permette di lenire una certa solitudine, sperimentarsi con l’altro, vivere con disinvoltura una certa parte della propria sessualità, dall’altra parte bisogna far attenzione ai motivi profondi che spingono ad accettare e mettere in atto questo tipo di relazioni, specie se si riesce ad entrare in contatto con qualcuno solo in modalità amico di letto.

La paura della responsabilità, l’allergia ad un legame più intimo e profondo potrebbero essere nascosti sotto la facilità con cui si trovano FWB e non partner per una coppia più coinvolta. La distanza che ci allontana dall’altro potrebbe essere dovuta alla paura di non farcela, di non meritare, di non essere abbastanza in gamba per una relazione piena e matura e questo disagio potrebbe non risolversi mai se si passa da una storia di letto all’altra senza semplicemente essere chiari con se stessi. L’equilibrio e l’onestà con le proprie aspettative deve essere il punto di partenza sempre, sia prima di concedersi una piacevole affettuosa amicizia di letto, senza amore, che prima di iniziare una complessa fantastica avventura a due farcita di progetti e futuro.

 
Pollicino:  Giovani amici di letto alle prese con se stessi 
L’Orco : La paura del legame e dell’intimità
L’arma segreta :  Essere chiari con sé stessi per poter comprendere cosa e come si vuole comunicare con l’altro in maniera pulita e diretta.
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