Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

Giovani lettori crescono, la voglia anche…. ma l’intimità?

L’intimità, al giorno d’oggi, è il Santo Graal.

Amélie Nothomb

Uno spettro si aggira per il mondo. E’ quello della letteratura dei new adult, definita “steamy” che sta avendo un buon successo tra i giovani americani e che quindi, come al solito, si avvia a diventare un buon successo di vendite anche da noi. Ma visto che non siamo qui a far marketing, vediamo di cosa si tratta e perchè ci interessa.

“Steamy” significa sensuale, ma anche appannato e si definisce con questo temine la letteratura di ultima generazione per ragazzi, nelle cui storie,  per lo più saghe, ci sono protagonisti molto giovani che si spogliano, provano passioni, sentono il fremito del sesso. Al momento l’onda nostrana la cavalca Mondadori e l’autrice di riferimento è Abbi Glines. Per far venire voglia ai ragazzi di acquistare questi testi le carte sono in regola. Amore, passione, bellezza, stereotipi piacevoli e facili. Insomma, tutti gli elementi che hanno garantito il successo a tante storie, si pensi alla storia d’amore tra umani e vampiri di Twilight. Inoltre, in questo caso, abbiamo una buona dose di erotismo smielato come quello che si è  imparato a produrre a valanghe dopo il successo di best seller  come quelli firmati da E.L.James, al secolo Erika Leonard, della serie  “Cinquanta sfumature di grigio”, testo di erotismo facile e sfumato, appunto. Del nuovo fenomeno letterario, ne parla un articolo della Repubblica, dove si menzionano i titoli già famosi (Losing It di Cora Carmack, From Ashes di Molly McAdams, Easy di Tammara Webber, Slammed di Colleen Hoover) e si fa qualche nome per il futuro. E non ci si ferma alla carta stampata, anzi si è arrivati alla stampa solo in un secondo momento. Come molto che gira intorno agli adolescenti a al sesso ultimamente, tutto è nato online, con  e-book autoprodotti.  In questi libri, permessi dai 14 anni in su, età in cui per altro si è nella media della “prima volta”, i protagonisti fanno sesso esplicito con una buona dose di banali espedienti letterali, stereotipi e la giusta dose di prevedibilità di cui i ragazzi hanno bisogno. Che sia partito tutto da internet non stupisce, essendo al momento il posto dove maggiormente i ragazzi vanno a cercare risposte alle domande sul sesso e non solo. E’ online che molti trovano anche partner con cui sperimentare la loro curiosità e i pruriti dell’età, con il rischio che il sesso diventi poi merce di scambio in non tanto leciti commerci ( come avviene fin troppo spesso trasformandosi spesso in vera e propria prostituzione). Ma torniamo ai nuovi “adulti”-adolescenti.

Verrebbe da dire, c’è una nuova letteratura erotica, e allora? I ragazzi sanno cosa sia il sesso e molti lo fanno. In ogni caso, la curiosità rispetto alla sessualità è molta ( e giustificata)  negli adolescenti “alle prime armi”. Ognuno ha esperienza di un modo speciale attraverso cui ha “imparato” le cose del sesso, in una cultura che fa ancora fatica a raccontare ai ragazzi come e cosa succede intorno ai loro corpi. La lettura di storie soft erotiche può aiutare? Il problema è che ormai, davanti ad una massa gigante di informazioni tecniche sul sesso (alza, abbassa, inarca, muoviti così o cosà), quello che manca molto spesso è la consapevolezza delle emozioni che accompagnano l’atto sessuale. Temi come l’intimità sono veramente difficili da affrontare dai giovani che spesso “lo fanno” per moltissimi motivi ma ben poco lo capiscono e lo sentono. Certo non si pretende dai ragazzi di vivere l’amore maturo, di saper costruire relazioni secondo la “teoria della triangolazione dell’amore” di Sternberg ( “La psicologia dell’Amore” ed. Bompiani) che mette insieme intimità, impegno, passione, componenti essenziali della relazione e copresenti solo nell’amore completo ( quello che unisce elementi emotivi, cognitivi, motivazionali). Ma il vivere le due sfere in maniera così “slegata” ( azione/sentimento) non aiuterà certo i giovani amanti ad una armoniosa vita sessuale-sensuali-affettiva. Insomma, l’azione non è tutto.

Già una ricerca della SIA ( Società Italiana di Andrologia) del 2009 era arrivata a dire che per i maschi le prime esperienze sessuali sono spesso ben lontane dall’emozione amorosa ma che preme sul provarla la pressione sociale dei pari e non solo, mentre ancora nelle ragazze sembrerebbe esserci il legame sesso-amore. Manca una alfabetizzazione alle emozioni e agli affetti legati alla sfera della sessualità intesa come sentimento di vicinanza non solo ad un altro corpo ma anche al proprio. Una cattiva educazione  in questo campo facilita poi il vivere situazioni non corrette in maniera acritica e il non porsi troppe domande su determinati stereotipi, facilmente presenti nella letteratura steamy e tipici delle necessarie banalizzazioni del genere. Potrebbe capitare quindi di accettare generalizzazioni senza chiedersi in quale posizione ci si ponga rispetto ai diversi interrogativi che la sessualità e le relazioni in genere, pongono a tutti. La sessualità dell’adolescente è fragile, vive di ideali grandiosi ed è facile dia il via a momenti di sofferenza quando queste immagini ideali vengano meno, non tutte le storie d’amore tra ragazzi sembrano  quelle fantastiche vissute dai protagonisti dei tanti libri sul tema, inoltre le nuove famiglie sono diverse dalle passate, le madri giovani sono spesso in conflitto con le figlie e le ostacolano nella conquista della loro sessualità a causa di problemi con la propria immagine di donne mature ( e qui la cultura vigente non salva neppure gli adulti gravati da un immaginario di giovinezza ostentata a qualunque età e ad un narcisismo che non lascia stare neanche i padri). Perché il ruolo fondamentale resta spesso quello della famiglia, degli adulti di riferimento. La possibilità per i ragazzi di poter sperimentare senza restrizioni, ma anche accompagnati dallo sguardo presente dell’educatore, permette di acquisire più in fretta la capacità di gestire un campo tanto difficile come la propria sessualità. Più sarà rigida l’educazione e i limiti imposti, maggiore sarà per i ragazzi il fascino del proibito ed il desiderio di bruciare le tappe. Chiaramente una sessualità consapevole avrà sempre bisogno di tempo perché sia il reale prodotto delle esperienze dei ragazzi e non c’è libro che possa salvarlo dai dolori necessari a poter costruire poi la relazione migliore con il partner che sceglierà.

Lontani da un amore maturo, gli adolescenti hanno ancora bisogno di una educazione sentimentale in grado di sostenerli nel loro personale cammino all’età adulta, i libri che gli parlano dell’erotismo di eroi ed eroine non sarà un problema se sarà per loro possibile parlare, confrontarsi, farsi sostenere una volta fuori dalle pagine del libro.

Pollicino: Gli adolescenti e il sesso
L’Orco :  Fare senza provare
L’arma segreta :  Una attenzione viva alle emozioni
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2 commenti su “Giovani lettori crescono, la voglia anche…. ma l’intimità?

  1. marisamoles
    12 aprile 2013

    Concordo su tutto. E’ vero che i giovani d’oggi, anzi, i giovanissimi sanno tutto sul sesso. L’educazione sessuale non basta, è necessaria, come ben dici, un’educazione sentimentale. Purtroppo molti ragazzi vivono in famiglie spezzate, dove non regna l’amore ma solo ripicche, rivalse, vendetta, odio. Spesso manca il modello genitoriale per quanto riguarda l’educazione ai sentimenti. Almeno, questo è ciò che penso e che ho potuto constatare, vista la diffidenza che certi figli di genitori separati o divorziati hanno nei confronti dei sentimenti. E allora è più facile andare alla ricerca del sesso piuttosto che dell’amore.

  2. luca bassi
    18 aprile 2013

    Consiglio di lettura: Padre Ceroni, ex Preside del Leone XIII, ha visto crescere 3 generazioni di ragazzi. A proposito di quelli del 2013 dice: “Magari avessero cattivi pensieri..”, individua responsabilità e suggerisce proposte:

    http://www.dialetticando.blogspot.it/2013/03/adolescenti-magari-avessero-cattivi.html

I commenti sono chiusi.

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